ECCOMI QUI .... MI PRESENTO ...
Mi chiamo Giorgia, vivo in provincia di Torino.
Sono nata a Moncalieri nel 1977 da genitori operai, che già dall'infanzia mi affidarono ad una sarta che, per arrotondare, mi faceva da baby-sitter. Ricordo che ero affascinata da tutti quei tessuti, ditali, fili e aghi per cucire; forse era già un segno del destino ma purtroppo, vista la mia tenera età, non potevo mai toccare nulla, anche se quel ricordo mi accompagnò per tutta la vita.
Dopo le scuole dell'obbligo ho frequentato il primo anno del Liceo Artistico ed ho poi conseguito un attestato come “Disegnatrice pubblicitaria”.
In seguito ho fatto mille lavori, dalla baby-sitter alla cameriera, dalla pettinatrice all'operaia, dalla commessa all'operatrice telefonica, e la mia vita è stata costellata da esperienze di svariato genere, problemi personali e di salute, traslochi , trasferimenti, convivenze, cambiamenti repentini e sovente anche drastici; piccoli frammenti di vita spesso così diversi tra loro, come tanti pezzi di un puzzle che non riesci a far tornare.
Ma in tutto questo caos l'unica cosa che non mi ha mai abbandonato è stata la voglia e il bisogno di creare con le mani: dal disegnare al dipingere, dal modellare al decorare, qualsiasi cosa purché fosse creativo e manuale e poi quel ricordo d'infanzia continuo e costante dentro di me.
Ad un certo punto della mia vita, nel campo lavorativo, finalmente qualche cosa sembrava essersi sbloccato ed i pezzi di quel puzzle sembravano pian piano mettersi a posto. Un'azienda nel settore delle telecomunicazioni che faceva assistenza per un'importante gruppo bancario mi aveva assunta a tempo determinato e c'erano buone possibilità di assunzione definitiva.
Sicuramente come lavoro non era il massimo della creatività ma in un futuro mi promettevano un'assunzione fissa con una ”tranquillità” economica che mi avrebbe garantito di costruirmi la mia indipendenza. Forte di queste sicurezze, ero felice e piena entusiasmo perché finalmente vedevo una strada da intraprendere. Ma non sapevo dove stavo andando.
Nel 2007 arriva la grande crisi e iniziano le prime difficoltà: tante promesse, tanti sacrifici in un tira e molla che è durato un paio di anni e alla fine l'azienda decide di fare i primi tagli lasciando a casa molti dipendenti tra cui la sottoscritta.
Cosi la strada che prima sembrava tanto sicura, ora andava in mille pezzi che si sparpagliavano tra gli altri frammenti del puzzle della mia vita.
Dopo un primo momento di sconforto e smarrimento, mi sono guardata attorno per analizzare e capire come muovermi, ma la situazione che mi circondava non era rosea :
licenziamenti massivi e assunzioni con il contagocce, mansioni, contratti e condizioni economiche sempre meno
gratificanti, che non danno nessuna dignità. Ci
promettevano il “posto fisso” e invece scoprivamo che non c’erano nemmeno più i lavori “precari”. Cosi anche il poter trovare un altro impiego diventava difficile se non impossibile, soprattutto se si è una trentenne.
L'unica certezza era di non avere certezze.
Ma se c'è una cosa che ho imparato in questi anni è il non abbattermi perché dal fondo l'unica via è la risalita ; e così ho fatto della crisi un'opportunità per cambiare la mia vita, sono tornata tra i banchi di scuola per imparare un mestiere, che mi desse la possibilità di trovare una nuova concezione del lavoro e del tempo, con ritmi che mi
riportassero a contatto con la VITA; la natura e la semplicità della terra della natura dell'essere umano.. una regressione per rinascere a nuova vita ... cosi ho ripreso in mano quel ricordo d'infanzia per ritrovare la mia identità, attraverso un mestiere... il mestiere di sarta....il cammino è ancora lungo ma non importa ..
perché l'importante è essere in cammino e godendomi ogni momento del percorso che mi porterà un giorno alla meta... pensando sempre che
“c'è una parte prosaica della vita e una poetica. Io credo che bisogna lottare per quella poetica.”
Ed è con questo spirito che voglio iniziare la mia nuova vita....
...e questo blog ne sarà un
pò il
diario ....
spero che chi ne avrà voglia mi
accompagnerà in questo viaggio ...
... grazie ... ... Giorgia ...
